| MisSahara |
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Ieri,
la danza del ventre era un modo per tenersi in
forma. Oggi è la sua impresa. Con un negozio di
articoli dedicati al ballo, un'ex dipendente si
crea un'affezionata clientela in Alto Adige e in
tutta Italia.
La sua è un'avventura imprenditoriale che nasce
da una passione: la danza del ventre. Antonietta
Onorato (nella foto) ha 45 anni e un hobby
che dopo sei anni di pratica è diventato la
ragione per cui vivere. E mettersi in proprio.
Merano, ottobre 2000. Antonietta apre MisSahara,
una boutique che vende abbigliamento e accessori
dedicati alla danza del ventre. Un genere
abbastanza unico in Italia. Fa tutto in tre mesi.
Senza aver mai avviato un'attività di commercio,
senza sapere dove muoversi per reperire il
materiale, senza conoscere bene l'inglese. Con il
solo aiuto del marito.
Racconta: "E' stato un periodo
difficilissimo, ma altrettanto gratificante.
Niente a che vedere con i miei venticinque anni
di consulente del lavoro, in ufficio, alle
dipendenze di qualcuno pronto a stipendiare bene
ma non a dare le ali a un sogno". Che poi è
un po' quello di tutti: vivere sentendosi
realizzati.
"Da anni sentivo dentro di me il bisogno di
cambiare. Era una sensazione forte, che tentavo
di soffocare, cercando di rispettare le
convenzioni e gli impegni presi. Poi, quando ho
capito che volevo realizzare qualcosa di mio,
anche per pochi milioni al mese
mi sono
buttata. Con cinquanta milioni ho affittato un
negozio di 40 mq a Merano, in una zona poco
centrale, ho creato un ambiente orientale, ho
partecipato a fiere e girato l'Italia alla
ricerca di pezzi di arredamento specifici. Poi
sono stata in Turchia. Con l' aiuto del mio
maestro ho trovato i fornitori di abiti e
accessori, ho stretto accordi e iniziato a fare
gli ordini.
Con l'Egitto è stato più difficile: alla fine,
ho trovato artigiani locali attraverso Internet.
Gli articoli arrivano in aereo. E costano cari.
Intanto ho messo online il mio sito Internet: http://www.bellydance.it/,
dove è possibile vedere gli articoli che
propongo e ordinarli per e-mail (misshara@belly.dance.it).
Qualcuno comincia a scrivermi. Si tratta per lo
più di donne che hanno la passione per la danza
del ventre o di ballerine professioniste. Non
sono ancora rientrata dall'investimento iniziale
e non guadagno nemmeno due milioni al mese. Ma
non ho mai pensato "chi me l'ha fatto fare?".
Non ho rimorsi. Un solo rimpianto: avrei dovuto
iniziare prima. La possibilità di fare quello
che si vuole, ogni giorno della propria vita, ha
un sapore impagabile", conclude Antonietta.
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